.::PROCESSO A ME STESSO::.
...ma ora c'è solo l'Amore nelle Tenebre, nulla che possa dire, un'Eclisse Totale del Cuore...

Chi Sono:
...sono IL MIO PROCESSO ad ogni passo...la confessione di UN MIO GESTO è un ballo...io sono IL MIO PROCESSO AD ALTA VOCE...e, SE CONFESSO CHE RESPIRO IO CANTO...


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ShaSym
MiriO

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"Farei di tutto" dice il corpo al pennello"per pitturarmi la vita senza sporcarmi le mani" Stanno cadendo stallattiti dal muro come ricordi ruffiani stanno spiovendo le ultime ore di questa notte che ha tutte le ombre nel cuore..."

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sabato, 28 giugno 2008

TORNERO'

"...da quando sei partito è cominciata per me la solitudine, intorno a me, c'è il ricordo dei giorni belli, del nostro amore...la rosa che mi hai lasciato si è ormai seccata ed io, la tengo in un libro che non finisco mai di leggere..."

Sarebbe bastata solo questa meravigliosa frase -purtroppo sottovalutata- di un'altrettanto ignorata canzone dei Santo California per salutarvi un'ultima volta prima di lunedi, il giorno della mia partenza per lo stage. Starò via molto, fino al settembre ma, non escluderei la possibilità di riuscire a postare qualcosa anche da li.
Detto questo vi auguro quanto più di bello possa accadervi e soprattutto delle buone vacanze.

Ogni tanto, se nelle calde notti d'estate vi ritroverete a guardare il cielo e i suoi astri lucenti, fissate un punto preciso della Luna che avete davanti e magari in quella silenziosa immagine potreste sentire il mio canto malinconico che mi lega a voi...

Per sempre vostro, Shasym


un raggio di luna delle 12:33 grazie a Shasym
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giovedì, 12 giugno 2008

IL MAGO

Questa vuole essere una metafora sulla necessità dell'impegno e della consapevolezza perché l'uomo possa raggiungere la propria maturità.

"C'era una volta un giovane principe che credeva in tutte le cose tranne che in tre: non credeva nelle principesse, non credeva nelle isole e non credeva in Dio. Il re suo padre gli aveva detto che queste cose non esistevano e, siccome nel regno paterno non vi era traccia né di principesse, né di isole e né tantomeno di Dio, il principe credeva a quanto detto dal genitore. Ma un bel giorno, il principe lasciò il palazzo reale e giunse nel paese vicino: qui, con sua gran meraviglia, da ogni punto della costa vide delle isole e su queste attraenti e regali fanciulle.

Si mise subito alla ricerca di un'imbarcazione, quando lungo la spiaggia gli si avvicinò un uomo elegantemente vestito in abito da sera. Il giovane principe gli domandò, allora, se quelle fossero isole con sopra autentiche principesse e, alla risposta affermativa, gli chiese se ci fosse nelle vicinanze anche Dio.
Rimase sbalordito quando il distinto signore gli rivelò, con un inchino, che Dio era proprio lui. Il giovane principe, allora, tornò a casa e si recò dal padre per comunicargli, con un certo tono di rimprovero, che aveva visto le isole, le principesse ed addirittura Dio. Il re rimase impassibile e gli chiese le caratteristiche del signore che aveva incontrato sulla spiaggia. Quando seppe che, tra l'altro, portava le maniche rimboccate, sorrise e disse al figlio che quella era la caratteristica dei maghi e che quindi era stato ingannato.A questo punto il principe ritornò nel paese vicino e si recò nella stessa spiaggia della prima volta, incontrando di nuovo l'uomo in abito da sera. L'apostrofò con rabbia per le bugie che gli aveva detto, riportandogli le parole del re suo padre.

L'uomo della spiaggia sorrise e gli confermò che era un mago, confidandogli, però, che anche suo padre era un mago e lo teneva sotto un incantesimo che gli impediva di vedere la verità delle cose. 
Il principe ritornò allora a casa pieno di dubbi e quando incontrò il padre gli chiese, fissandolo negli occhi, se fosse realmente un mago.
Il re sorrise e si rimboccò le maniche. Di fronte ad una tale situazione di inganni e di incomprensione e, nell'impossibilità di comprendere il senso delle cose, il principe fu preso da una profonda tristezza e decise di uccidersi.
Il re, per magia, fece apparire la morte che invitò il giovane ad andare con lei. Il principe a quel punto ebbe un brivido e, ricordandosi delle isole belle e forse irreali e delle attraenti e forse inesistenti principesse, cambiò idea e disse alla morte di sparire. Allora il re suo padre, di fronte a questa scelta, gli comunicò, sorridendo, che stava anche lui diventando un mago; ed il giovane, a quel punto, si rimboccò le maniche".

da "The Magus" di
John Fowles


un raggio di luna delle 13:09 grazie a Shasym
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lunedì, 09 giugno 2008

HEY!

Cosa posso altro desiderare? Cosa altro posso aspettarmi?
Promosso senza debiti, dodici crediti accumulati per l'anno che verrà e un viaggio in Sardegna di due mesi con alcune delle persone che stimo di più, ditemi voi...

Che la Dea bendata mi abbia strizzato l'occhio? Non lo so...ma va bene cosi, e la ringrazio


un raggio di luna delle 11:30 grazie a Shasym
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lunedì, 02 giugno 2008

PRENDILA CON FILOSOFIA

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana...e ancora non sono sicuro della prima" Albert Einstein

Eh si miei cari amati lettori appassionati mi do alla filosofia. Materia assai involuta ma altrettanto schietta e precisa costellata, nella sua storia, da menti cosi geniali e raffinate da poter far le scarpe a tanti scienziati di oggi che, possono considerarsi "avanzati" rispetto a Socrate a Platone o ad Aristotele grazie alla sola tecnologia. Quella si che è avanzata, cavolo, siamo riusciti a mandare l'uomo sulla luna, ad avere il mondo nel palmo della mano e siamo anche riusciti a sterminare più di duecento mila persone con solo due ordigni, beh se non sono passi da gigante questi...

A guardare i risultati ci si domanda a che cosa serva oggi la filosofia. Per la maggior parte del pianeta niente ed infatti ci ritroviamo in mezzo a masse di ignoranti che altro non fanno che subire quello che, qualcuno più astuto di essi riesce a passargli sotto gli occhi non potendo neanche protestare perchè ignorante e da tale non ha il beneficio di riscatto. Facile è dire che l'ignoranza a volte è una benedizione, e forse si sbaglia a parlare di ignoranza, questa è proprio negligenza vera, pura e consapevole negligenza.

C'è anche gente (gente comune, parenti, insegnanti) che ti prende in giro nel vedere che t'interessi a qualcosa di più concreto, ancora non capisco chi sia più stupido...mah, qualche dubbio ce l'ho...vedremo alla fine dei conti...


 

un raggio di luna delle 10:43 grazie a Shasym
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lunedì, 26 maggio 2008

un raggio di luna delle 19:22 grazie a Shasym
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domenica, 25 maggio 2008

DI NOTTE SPECIALMENTE
di Rettore

Di notte specialmente
Di notte lentamente, di notte

Mi tornano alla mente
Proposte fatte come niente, di notte
Le avventure avute facilmente
Sono acqua che mi sfiora leggermente
Dimenticando continuamente
Di notte specialmente


Di notte specialmente
Si soffre raramente, di notte
Giocando solamente
Può essere importante, di notte
Ma infondo è solamente divertente
Di notte, la notte specialmente

 

Di domani no, non mi domandare

Tanto gia lo so, avrai da lavorare,

Dolce di sicuro o non ci starei,

Ma se fossi in te, non ci conterei

E romantica no
Certo non sarei
Ma se parli un po'
”TUTTO TI VORREI”
Ma la notte, la notte, la notte


Prendi tutto adesso
Fallo audacemente
Indecentemente

E pensami di notte specialmente
Di notte specialmente
Di notte, di frequente, di notte
Mi sento travolgente
La voglia è conturbante, di notte
I sensi sono tesi strenuamente
Di notte, di notte specialmente
Ma domani no
Non mi domandare
Tanto già lo so
Avrai da lavorare
Dolce di sicuro
O non ci starei
Ma se fossi in te
Non ci conterei
E romantica no
Certo non sarei
Ma se parli un po'
”TUTTO TI VORREI”
Ma la notte, la notte, la notte
Prendi tutto adesso
Fallo audacemente
Indecentemente
E cercami di notte specialmente
E pensami di notte
E pensami di notte specialmente

angeli caduti (2)

un raggio di luna delle 13:56 grazie a Shasym
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mercoledì, 21 maggio 2008

Supplica a mia madre
di Pier Paolo Pasolini
E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
 
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
 
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
 
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
 
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
 
Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
 
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
 
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
 
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
 
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

un raggio di luna delle 10:50 grazie a Shasym
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domenica, 04 maggio 2008

PRENDIMI CON TE MILANO

"Prendimi con te Milano anche se quella luna non si accenderà, prenditi con te le ore e prendi la valigia piena di dolore, chiedimi se sono forte e la mia mano quella ti risponderà, chiedimi perché l'ho fatto e la mia faccia è quella che te lo dirà..."
da "Cercando il Sole" di Mia Martini

Ci sono giorni che non vorrei arrivassero mai perchè so che finiranno troppo in fretta. Ad esempio negli anni scorsi di questi tempi stavo gia malissimo al pensiero che la scuola sarebbe finita da li a poco e, mentre quest'anno il problema non sussiste in quanto partirò con i miei Amici tutta l'estate ci sono sempre quei momenti, quell'insieme di ore di assoluta tranquillità e serenità che mi fanno ricordare che vale proprio la pena di viverle.

Le mangiate al Mc Donald, le uscite in centro, in biblioteca, e infine ma di gran lunga le migliori le uscite a Milano che, lo ammetto, mi danno un senso di importanza e di rigenero interiore considerevole.
L'ultima di queste "escursioni" per le vie della Città per eccellenza è stata proprio ieri che, tra negozi di abbigliamento, videogiochi e film si svolta almeno per quanto mi riguarda nel migliore dei modi. Il tutto è stato cosi tranquillo che siamo anche tornati prima del solito e, tra un Fabrizio Corona di meno e una Nina Moric di più che ci son passati a due centimetri dal nostro naso come star hollywodiane abbiam fatto ritorno a casa non senza provare un pò di amarezza nel vedere il treno allontanarsi da quel caos calmo della bella Milano.

un raggio di luna delle 09:26 grazie a Shasym
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venerdì, 02 maggio 2008

CATENA DI MORTE

Una ragazza incontra un ragazzo su messenger:

> >Crazy1 86: hey baby!!!
< < HotAndSpicy: uhm…chi sei??

> > Crazy1 86: il tuo ammiratore segreto!!!!!
< < HotAndSpicy: oh davvero?! Dai smettila di dire bugie! Chi sei???

> > Crazy1 86: Ti amo dalla prima volta che ti ho guardata negli occhi…
> > Crazy1 86: Ti penso ogni giorno…sei il mio sogno divenuto realtà…
> > Crazy1 86: Ci siamo incontrati una volta..ma mi sa che non ti ricordi di me…
> > Crazy1 86: Mi sono tagliato i polsi perché il dolore porta via i sentimenti che provo…
> > Crazy1 86: Mi vedrai a qualche ora stanotte…
< < HotAndSpicy: MA CHI CAZZO SEI????
 
> > Crazy1 86:Non preoccuparti…mi prenderò cura di te
> > Crazy1 86 si è sconnesso.


La ragazza era così spaventata che chiuse a chiave tutte le finestre e le porte. Controllò bene che la sua stanza fosse sicura. Non era certa se fosse uno scherzo o se era tutto vero. Non sapeva se e quando sarebbe venuto. La ragazza era così spaventata che decise di dormire con la sua sorellina più piccola. Si assopì velocemente.

Poi sentì bussare alla finestra. La ragazza si avvicinò lentamente alla finestra. Aveva iniziato a bussare più forte. Guardò fuori dalla finestra ma non vide niente…solo i rami degli alberi. Si coricò di nuovo con la sorella. Il letto era bagnato ed emanava un odore leggermente fetido. Forse la sorellina se l’era fatta addosso… controllò e vide che c’era sangue dappertutto. Fu colta dal panico. Non sapeva cosa fare. Corse e si nascose nell’armadio nel caso in cui il killer fosse stato lì per lei. Mentre guardava attraverso la fessura dell’armadio,vide un’ombra. Era buio cosicché non potè capire chi fosse. Era sempre più spaventata. L’ombra strisciò sempre più vicino all’armadio…sempre più vicino…la ragazza chiuse gli occhi sperando che fosse tutto solo un brutto incubo. Quando improvvisamente la porta si aprì e qualcuno la trascinò fuori.

I genitori la ritrovarono morta il mattino dopo. Era completamente scorticata e penzolava nell’armadio della sorella. Anche la sorella minore fu ritrovata scorticata e morta.

Due anni dopo la morte delle sorelle Smith, i genitori ebbero un bambino. La camera della ragazza divenne la stanza degli ospiti e la camera della sorella dove erano avvenuti gli omicidi divenne la stanza del bambino. Il bimbo crebbe e divenne un ragazzo molto stimato e apprezzato.

Una notte era al computer e ricevette un messaggio istantaneo:

> > HotAndSpicy: hey fratellino!!!
< < 2seXay4u: chi cavolo sei?

> > HotAndSpicy: sono tua sorella.
< < 2seXay4u: non ho mai avuto una sorella. Sono figlio unico.
< < 2seXay4u: è qualche scherzo strano eh?

> > HotAndSpicy: mamma e papà non te l’hanno mai detto?
> > HotAndSpicy: sono morta 15 anni fa con l’altra tua sorella.
> > HotAndSpicy: siamo state uccise nella tua stanza,che un tempo era la cameretta dell’altra tua sorella. Fu uccisa nel suo letto mentre io dormivo. Io sono stata scorticata e uccisa nell’armadio.
< < 2seXay4u: smettila di sparare cazzate. Non ho mai avuto una sorella. Se l’avessi avuta i miei genitori me l’avrebbero detto. Vabbè. Sei stupida.

> > HotAndSpicy: non mi credi? Bene, se vuoi guarda nel fondo dell’armadio.
> > HotAndSpicy: ho inciso il mio nome, l’ora e la data in cui fui uccisa. Poi ho inciso il nome di mia sorella.
> > HotAndSpicy: se non mi credi fratellino controlla su Internet. Google su “Smith sisters murdered anonymously”
> > HotAndSpicy: devo andare fratellino. Ti voglio bene. Anche a papà e mamma. Ma non posso credere che non ti abbiano detto niente di noi. Dovrebbero bruciare all’inferno.
> > HotAndSpicy si è sconnesso.

Il ragazzo controllò il fondo dell’armadio. Vide le incisioni. Ma allora…era tutto vero? Andò su internet ed effettivamente c’erano le informazioni sugli omicidi misteriosi di quella casa.
Il mattino dopo il ragazzo scese le scale. Era tutto così silenzioso in casa.
Forse i genitori stavano ancora dormendo. Ore dopo il ragazzo trovò i suoi genitori nell’armadio, scorticati e impiccati. Poi trovò delle nuove incisioni nel legno.

Dicevano: “TI AVEVO DETTO CHE NON STAVO MENTENDO,FRATELLINO. AMAVO PAPA’ E MAMMA…. MA MI HANNO TENUTA IN SEGRETO. NON CI POSSO ANCORA CREDERE. BEH…SONO LIBERA DA QUESTO MONDO FREDDO, NON TI FARO’ DEL MALE COME L’HO FATTO A LORO” TI VOGLIO BENE
-LISA SMITH-

Questa è una catena della morte. Se non la copi nel tuo blog entro un’ora i genitori ti uccideranno stanotte. NON MI CREDI? CONTROLLA SU GOOGLE…
Nel 1993 due sorelle furono brutalmente uccise nella piccola comunità di un paese nel Wisconsin, Plainfield.  Lisa Smith, 19, e la sorella Sarah Smith, 15, furono attaccate nella loro casa nella notte del 17 novembre attorno alle 1:30 del mattino. Sarah fu trovata strangolata e accoltellata nel letto in cui stava dormendo. Sua sorella Lisa fu trovata appesa nell’armadio della sorella, dopo essere stata scorticata viva. La polizia condusse una scrupolosa indagine, ma senza risultati. Le cause dell’omicidio non furono mai scoperte e l’assassino non fu mai trovato. L’unico indizio che le autorità trovarono fu un archivio nel computer di Lisa che rivelò una serie di messaggi minacciosi mandati attraverso un servizio Internet Relay Chat.
Il caso fu chiuso nel 2000

 

un raggio di luna delle 09:29 grazie a Shasym
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lunedì, 28 aprile 2008

AUGURI ANNA

"Ed Anna pensò, domani vedrò un'alba diversa, la porta si aprì comincia così la sua folle corsa sui prati fra le stagioni a caccia di fantasie fra i lamponi di una gelateria..."
"Ed Anna Pensò" di Anna Oxa

….perchè la tua musica mi emoziona fino alle lacrime….

….perchè nessuno come te sa toccarmi le corde dell’anima….

….perchè la tua voce mi aiuta da sempre a superare i momenti no….

….perchè la passione per te mi ha fatto conoscere alcune belle persone….

….perchè la tua assenza più si prolunga, più renderà strepitoso il tuo ritorno….

….perchè a prescindere da ciò che vogliono i tuoi fans, l’importante è che tu sia serena…in qualunque modo, ad ogni costo…...

....PERCHE' PER SEMPRE SARAI DENTRO E FUORI DI ME....

annaprivata2copia


            
                    
               
                                                         

un raggio di luna delle 19:18 grazie a Shasym
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mercoledì, 23 aprile 2008

un raggio di luna delle 18:11 grazie a Shasym
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lunedì, 21 aprile 2008

LUPI SOLITARI
di Ivana Spagna


E non buttarti giù se ti è finito un amore
sarà soltanto un colpo in più, un altro esercizio del cuore
Una ragione di più per ritornare a cercare qualcuno che
è la vera meta di noi che da qualche parte c'è

Siamo tutti quanti in cerca d'amore
lupi solitari con un grande cuore
aggrappati ad ali di illusioni
in cerca di emozioni prigionieri liberi

E non pensarci su c'è tempo per ricordare
la vita non si ferma qui e poi il cuore sa ricucire
E un'altra storia sarà senza saper se il domani la rivedrà
storie vere di tutti noi che non finiscono mai

lupo_con_la_luna2 Siamo tutti quanti in cerca d'amore
lupi solitari con un grande cuore
aggrappati ad ali di illusioni
in cerca di emozioni prigionieri liberi

  Dei cuccioli che giocano e si feriscono siamo noi
che tante volte sbagliano ma intanto crescono

Siamo tutti quanti in cerca d'amore
lupi solitari con un grande cuore
  aggrappati ad ali di illusioni
in cerca di emozioni prigionieri liberi
Siamo tutti in cerca di un posto al sole
cuori solitari ma con tanto amore
aggrappati a sogni ed illusioni
in cerca di emozioni, prigionieri liberi

un raggio di luna delle 20:27 grazie a Shasym
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giovedì, 17 aprile 2008

LA MIA TERRA

Ed eccomi di ritorno da questa mia piccolissima, ma necessaria vacanza primaverile che ha risanato i miei nervi, le mie idee e tutto quanto.

Ovviamente tutto ora inizierà di nuovo ma non mi preoccupo perchè so di potercela fare, anche se, sena "Amici di Maria" è davvero dura!!!!

Mi manca gia la mia Calabria, il mio paesino, la mia terra. Si la mia terra che, contro ogni forma di infantile ignoranza rimane sempre stupenda con i suoi colori, i suoi profumi, le sue voci, i suoi canti e le sue ombre. Ecco forse è l'unica che mi preoccupa un pò, pensare agli occhi in lacrime delle mie zie e delle mie cugine che mi salutavano dalla stazione, consapevoli che non ci vedremo fino a fine agosto mi fa stare male!!!

un raggio di luna delle 19:23 grazie a Shasym
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giovedì, 10 aprile 2008

un raggio di luna delle 19:29 grazie a Shasym
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venerdì, 04 aprile 2008

UN VENERDI DA LEONI

"Brava! Brava! Sono tanto brava! Brava! Sono tanto brava, sono brava, sono tanto brava. Certo se qualcuno vuole proprio...proprio pignolare, forse qualcosa non so fare ma sicuramente sì, non può essere che una cosa che non ha nessun valore..."
 da "Brava" di Mina


E si, è stato proprio un bel Venerdi quello di oggi. Talmente grande era la paura, l'ansia per questa giornata che avrebbe dovuto essere "il giorno della verità" che alla fine, è andata bene, anzi benone direi.

Vi starete chiedendo il perchè di questa mia euforia. Beh, chi mi conosce sa che io sono totalmente un asino in matematica ma proprio asino!!! Però, essendo anche uno che non si arrende tanto facilmente, è un bel pò di mesi che, nonostante tutto mi son messo a lavorare per cercare di riempire -almeno in parte- questo vuoto incolmabile nella mia mente e, in questi giorni inizio a vedere i primi frutti (ancora un pò maturi da cogliere, per carità) di questo lavoro.

Dopo aver fatto la verifica ero sicuro che un altro bel due da aggiungere alla collezione non me l'avrebbe tolto nessuno ed invece oggi, alla consegna dei test corretti ecco che San Gennaro mi fa il miracolo (no scusate ma quest'espressione dovevo metterla per Popo, sa a cosa mi riferisco) e prendo sei (a dir la verità sarebbe cinque ma la professoressa ha dovuto alzare di un voto tutti i risultati) e, quasi con le lacrime agli occhi scopro che mi viene valutata anche l'interrogazione di qualche settimana fa in cui ho preso sette!!!
Altro che tre metri sopra il cielo, dalla gioia con un dito ne ho toccati sette di cieli.

un raggio di luna delle 17:56 grazie a Shasym
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mercoledì, 02 aprile 2008

IL VASO DI SHASYM

"…anche i silenzi lo sai hanno parole, dopo la pioggia ed il gelo, oltre le stelle ed il cielo, vedo fiorire il buono di noi…io ci sarò come una musica, come domenica di sole e d’azzurro…"
da "Di Sole e D'Azzurro" di Giorgia

A volte mi piacerebbe ritagliarmi un piccolo spazio di tempo e scrivere la mia autobiografia immaginaria. Mi piacerebbe riscrivere la mia vita, cercando di capire dove sarei finito se avessi fatto alcune cose diversamente, oppure inventando di sana pianta, provare a capire che cosa mi sarebbe piaciuto essere o quali altre vite avrebbe potuto riservarmi la sorte. Finora però, sono riuscito a trattenermi… un po’ per mancanza di tempo e se vogliamo anche di concentrazione, e un po’ perché già i miei pensieri viaggiano alla velocità della luce ultimamente, e non mi sembra il caso di aggiungere altra legna a questo fuoco.

A volte mi basta chiudere gli occhi, o distogliere lo sguardo dalle cose e persone che mi circondano, o anche solo escludere momentaneamente l’audio da una conversazione, per immaginarmi tutt’altro, dare un’altra interpretazione ai fatti, o semplicemente rendere perfetto qualcosa che non lo è.

Per esempio, ieri sera mi sono ritrovato a guardare le stelle attraverso i buchi delle serrande da dove veniva la luce del lampione. In sottofondo una melodia delicata e una voce altrettanto soave. Niente di male questa situazione! Ma per un po’ mi sono concesso di sostituire questa meraviglia con il silenzio inquietante della notte, il vento quasi freddo con una piacevole brezza estiva e l’odore di terra. Certo, dopo pochi istanti sono tornato su questo pianeta, ma sono comunque riuscito a godermi quell’attimo di perfezione che pur non essendo di questo mondo, a volte si riesce a trovare.

A volte, il problema è riuscire a separare con una linea netta la realtà dall’immaginazione, soprattutto in quei momenti in cui il confine si fa meno nitido, come la mattina appena svegli, o la notte. A volte, anche le cose dette davvero e quelle solo pensate si confondono, e tutto viene regalato al regno della fantasia. Come quei sogni così reali, in cui si sogna di svegliarsi, e rendersi conto di avere sognato, ma si sta ancora sognando (lo so, sto diventando un po’ involuto, mi lascio prendere facilmente). Comunque, poi, quando ci si sveglia per davvero - almeno a me capita così - si viene assaliti da un senso di sconforto. A volte invece, un ricordo particolarmente bello, o brutto, al risveglio pare solo un sogno.

Per questo, rimando la mia autobiografia immaginaria a un futuro da destinarsi. Chissà che cosa verrà fuori da questa specie di vaso di Pandora che contiene tutti i miei sogni, ricordi, e frammenti di pensieri?


                

                      



 

un raggio di luna delle 17:49 grazie a Shasym
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domenica, 30 marzo 2008

ANIMA E CORPO

"Quante storie da dividere con chi ha perso come me, con chi si sente tradito e ha gia' perdonato; Quante storie forse inutili dove vince chi non da, ma tu sei l'unico errore che rifarei per amore; Esco tra la gente che mi guarda indifferente, al centro del mio mondo sono sola e non vivrò..."
da "Storie" di Anna Oxa

Vi capita mai di ascoltare una canzone e sertire i brividi lungo la schiena? Beh, ultimamente a me capita spesso e, mentre prima accadeva solo per una o due canzoni ora la situazione si ripete più volte per un bel pò di brani che, col tempo ho imparato ad ascoltare e a rinchiure dentro le pagine di quel libro immenso che è la mia anima.

La forza delle parole non ha eguali, solo queste possono rompere con tutta la forza che hanno la porta che tiene rinchiusa, come un animale in gabbia il nostro essere, la nostra essenza spirituale che, liberandosi quasi come fosse il vaso di Pandora potrebbe sprigionare tutti i nostri mali. Ma allo stesso tempo insieme a questi anche le nostre emozioni più forti e nascoste potrebbero evaporare dal nostro corpo; e purtroppo ancora non sono riuscito a capire se questo è un bene o un male.


un raggio di luna delle 19:27 grazie a Shasym
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mercoledì, 26 marzo 2008

IL RE DEL NIENTE
di Gianluca Grignani

Ci sono, certe volte che
Lo sai vorrei essere un re perché
Sentirmi il primo in qualche cosa anch’io
Ma il re del niente sono io
E se va bene ecco, sono qui
Non ci son trucchi ma l’inganno si
Sono le parole che m’ invento
Che sono come foglie al vento

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Capita a volte che la tristezza
Mi sfiori appena con la sua carezza
Ma in quel piacere dispiacere
Sai ho imparato anch’io a godere

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente

un raggio di luna delle 14:46 grazie a Shasym
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domenica, 23 marzo 2008

LE UOVA DI PASQUA


L'uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c'è quello dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta e di cartapesta. Ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno un'origine radicata nel lontano passato.  Le uova, infatti, forse per la loro forma e sostanza molto particolare, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità.  Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita.

Gli uccelli infatti si preparavano il nido e lo utilizzavano per le uova: a quel punto tutti sapevano che l'inverno ed il freddo erano ormai passati.  I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste Primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle le stagioni. L'uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell'allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare.

Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa. Le uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba. Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.

L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d'oro e decorate da donare come regalo di Pasqua.  Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria.
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale.  Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.

         Buona Pasqua

un raggio di luna delle 09:09 grazie a Shasym
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giovedì, 20 marzo 2008

IL LABIRINTO

Narrano gli uomini degni di fede che nei tempi antichi ci fu un re delle isole di Babilonia che riunì i suoi architetti e i suoi maghi e comandò loro di costruire un labirinto tanto involuto e arduo che gli uomini prudenti non si avventuravano a entrarvi, e chi vi entrava si perdeva.Quella costruzione era uno scandalo, perché la confusione e la meraviglia sono operazioni proprie di Dio e non degli uomini. Passando il tempo, venne alla sua corte un re degli arabi, e il re di Babilonia (per burlarsi della semplicità del suo ospite) lo fece penetrare nel labirinto, dove vagò offeso e confuso fino al crepuscolo.

Allora implorò il soccorso divino e trovò la porta. Le sue labbra non proferirono alcun lamento, ma disse al re di Babilonia ch'egli in Arabia aveva un labirinto migliore e che, a Dio piacendo, gliel'avrebbe fatto conoscere un giorno. Poi fece ritorno in Arabia, riunì i suoi capitani e guerrieri e devastò il regno di Babilonia con sì buona fortuna che rase al suolo i suoi castelli, sgominò i suoi uomini e fece prigioniero lo stesso re.

Lo legò su un veloce cammello e lo portò nel deserto. Andarono tre giorni, e gli disse: «Oh, re del tempo e sostanza e cifra del secolo! In Babilonia mi volesti perdere in un labirinto di bronzo con molte scale, porte e muri; ora l'Onnipotente ha voluto ch'io ti mostrassi il mio dove non ci sono scale da salire, né porte da forzare, né faticosi corridoi da percorrere né muri che ti vietano il passo».
Poi gli sciolse i legami e lo abbandonò in mezzo al deserto, dove quegli morì di fame e di sete. La gloria sia con Colui che non muore.

Jorge Luis Borges

 


 


un raggio di luna delle 19:46 grazie a Shasym
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